sabato 1 maggio 2010

Semplice Rivoluzione, il lavoro




Semplice Rivoluzione festeggia il primo maggio.

"Sì, ma non basta un manifesto" griderà la Semplice Rivoluzione ogni volta che la retorica finirà per oscurare un tema, una causa o una passione.
La retorica è capace di esaltare una lotta quando non diventa rito, quando fa da megafono ad uno sforzo autentico. Ma quando la retorica si fa abitudine banalizza. Sempre. E il lavoro, in Italia, ha bisogno di tutto tranne che di essere banalizzato. Per tanti, il lavoro è già stato dequalificato, precarizzato, subordinato o negato. Tutto serve tranne che la banalizzazione del rito.
Il primo maggio è una festa importante. Una festa che, però, deve significare più di un palco pieno di star e di un manifesto ben disegnato.
Il primo maggio dovrebbe durare tutto l'anno ed essere fatto di attenzioni continue.
Lavoro è una bella parola, ed è bello che ci siano ancora forze politiche e sindacali che la scelgono come fondante. Ma le parole non bastano.

Semplice Rivoluzione

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