
Semplice Rivoluzione festeggia il primo maggio.
"Sì, ma non basta un manifesto" griderà la Semplice Rivoluzione ogni volta che la retorica finirà per oscurare un tema, una causa o una passione.
La retorica è capace di esaltare una lotta quando non diventa rito, quando fa da megafono ad uno sforzo autentico. Ma quando la retorica si fa abitudine banalizza. Sempre. E il lavoro, in Italia, ha bisogno di tutto tranne che di essere banalizzato. Per tanti, il lavoro è già stato dequalificato, precarizzato, subordinato o negato. Tutto serve tranne che la banalizzazione del rito.
Il primo maggio è una festa importante. Una festa che, però, deve significare più di un palco pieno di star e di un manifesto ben disegnato.
Il primo maggio dovrebbe durare tutto l'anno ed essere fatto di attenzioni continue.
Lavoro è una bella parola, ed è bello che ci siano ancora forze politiche e sindacali che la scelgono come fondante. Ma le parole non bastano.
La retorica è capace di esaltare una lotta quando non diventa rito, quando fa da megafono ad uno sforzo autentico. Ma quando la retorica si fa abitudine banalizza. Sempre. E il lavoro, in Italia, ha bisogno di tutto tranne che di essere banalizzato. Per tanti, il lavoro è già stato dequalificato, precarizzato, subordinato o negato. Tutto serve tranne che la banalizzazione del rito.
Il primo maggio è una festa importante. Una festa che, però, deve significare più di un palco pieno di star e di un manifesto ben disegnato.
Il primo maggio dovrebbe durare tutto l'anno ed essere fatto di attenzioni continue.
Lavoro è una bella parola, ed è bello che ci siano ancora forze politiche e sindacali che la scelgono come fondante. Ma le parole non bastano.
Semplice Rivoluzione

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