Siamo ragazze e ragazzi convinti che la politica sia una cosa semplice, come semplice può essere una rivoluzione.
Semplice Rivoluzione vuol dire mettere in relazione i fatti, trovare connessioni, calare la politica nelle cose reali e concrete, piccole e grandi che siano. Mettere al centro il territorio ma non come vuole la moda. Il territorio inteso come sintesi di contenuti e non come trionfo del luogo e delle radici.
Semplice Rivoluzione è azione politica, dimostrazione, proposta e denuncia. La politica migliore è quella che si fa, non quella che si dice. Anche quando l'azione è provocazione, è sempre meglio che star fermi.
Semplice Rivoluzione è un corpo collettivo, con tante teste e molte braccia. E' uno strumento e un mezzo per aggregare, generare consenso e produrre opinione. Ma anche per far discutere, scontentare e generare dissenso.
La Semplice Rivoluzione è cominciata nel momento, per definizione, in cui la politica si fa più frenetica e superficiale: le elezioni, quando tante energie scatenate alla ricerca di voti, poi si disperdono. La politica, chiuse le urne, si addormenta. Semplice Rivoluzione invece vuole sopravvivere e andare avanti, trovare nuovi obiettivi e nuove sfide. Non per se stessa, ma per quelli che sentono il bisogno di rimanere attivi.
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